"Per te morirei e altri racconti perduti" di F.S. Fitzgerald (a cura di Anne Margaret Daniel).

09.08.2017

RIZZOLI

22 EURO

TRAMA:

Una serie di racconti inediti dell'ultima produzione di Francis Scott Fitzgerald.

Short stories che parlano di vicende fin troppo conosciute da Fitzgerald, come la malattia mentale (un'esperienza nata proprio per la malattia mentale della moglie), il cinema (ultima fonte di successo Fitzgerald) e la guerra civile (che il padre dello scrittore gli raccontava attraverso diversi racconti, poi riportati nell'opera).

Nella sua prosa elegante e acuta, Fitzgerald ci riporta spaccati di vita che divergono dal comico all'amaro in poche righe.

<<Sai, Gracie credo che sarebbe un bene per l'umanità se d'ora in poi volessi essere il mio eterno problema>>

RECENSIONE (4\5):

Non so voi ma a me "Il Grande Gatsby" mi aveva lasciata estremamente insoddisfatta, per non parlare del fatto che, nonostante fosse scritto in modo magistrale e con delle descrizioni dei "Ruggenti Anni '20" superbe, la storia mi aveva lasciato l'amaro in bocca. Lo avevo adorato, è vero, ma quella fine...

Questo libro però ha riabilitato ai miei occhi la figura di Fitzgerald!

Una "full immersion" nella mente dell'autore, con racconti non troppo impegnativi e ben curati e un "devo" per i fan di Fitzgerlad!

Il libro mi è piaciuto tantissimo, nonostante non tutti i racconti fossero esattamente ineteressanti e alcuni meno "adatti alla lettura" che altri, nel senso che alcuni sono scitti sotto forma di copione cinematografico, perciò potrebbe sembrare un po' più difficile per la comprensione, per non parlare del fatto che potrebbero risultare meno emozionanti.

Io sinceramente li ho trovati estremamente interessanti, che per vedere come la scrittura si possa sviluppare in un altro contesto

E' interessante la nuova visione estremamente meno positiva dell'atmosfera che lo circonda e le nuove ambietazioni, usate, decisamente interessanti.

Secondo me non conviene sempre leggere la piccola spiegazione che anticipa il racconto, perché potrebbe "spoilerarvi" il racconto, perciò magari è consigliabile leggerla dopo il racconto.

Se devo dirla tutta ho apprezzato molto di più il riepilogo finale, che le anticipazioni, visto che concede di tirare le somme alla fine del libro.

Un'edizione molto curata e interessante, per vedere tutti gli aspetti dei "Riggenti Anni '20" che ci sono rimasti sconosciuti troppo a lungo.

Purtroppo per oggi niente sclero-time perché, oltre a fare veramente troppo caldo (capisci che fa troppo caldo quando decidi di muoverti dal letto alla scrivania perché il computer ti brucia le gambe, mentre fai le recensioni), non ho sclerato troppo per quanto riguarda questo libro...

Ritornerò alla carica domani, non vi preoccupate!

Nel frattempo però avete qualche altro libro di Fitzgerald da consigliarmi? Quale è stato il vostro libro preferito di questo autore?

Alla prossima!

Eroine.