"A Court of Mist and Fury di Sarah J. Maas

01.08.2017

BLOOMSBURY

15, 07 EURO (COPERTINA RIGIDA)\ 7,99 £ (COPERTINA FLESSIBILE)


TRAMA:

Pensavate che dopo ACOTAR tutto fosse finito per il meglio, con il tipico "... e vissero tutti felici e contenti"? Come vi siete sbagliati...

Non solo Feyre è consumata dalla colpa per le azioni terribili che ha compiuto Sotto la Montagna, ma la sua relazione con Tamlin diventa sempre più un ostacolo al suo ritorno alla normalità, per non parlare di quelle nuove orecchie a punta e dei poteri straordinari che le sono stati donati e che la rendono pericolosa e in costante pericolo allo stesso tempo.

Poteri che potrebbe utilizzare nell'imminente guerra contro il re di Hybern, che dopo la sconfitta di Amarantha, ha deciso di agire di persona.

Riuscirà Feyre a risollevarsi abbastanza per sventare i piani de crudele tiranno?

<< But that empty cold hole in my chest... I wasn't sure I could survive that>>

RECENSIONE (5\5):

Avevo detto nella precendente lezione che ACOTAR era una specie di prologo prima dell'epicità in forma di libro, cioé ACOMAF.

Finalmente Sarah sembra impegnarsi per scrivere scene piene di adrenalina e sentimento, descrivendo con la sua solita straordinaria bravura (penso che ia una dote naturale e una caratteristica che ho visto in ben poche persone) una protagonista che si sta lentamente riprendendo (un po' lentamente, però naturalmente i tempi dovevano anche coincidere con tanto altro).

L'autrice descrive una storia che sorprende e convince anche chi (come me) si era spoilerato tutto, calando un po' sul tono alto, secondo me un'ottima scelta visto che certe scene mi mandavano veramente in confusione, per scegliere uno stile più ritmato e veloce.

Una cosa che non mi piace troppo della Maas è con quanta facilità faccia riportare i discorsi agli altri caratteri; esempio, Rhys dice qualcosa a Feyre, nel libro viene appena accennato che Feyre lo riferisce a Mor con un discorso indiretto che secondo me rompe un po' con l'importanza del discorso da raccontare, svilendolo.

Ma d'altronde se riportassero tutti i discorsi parola per parola: a) non saremmo in grado di staccarci dal libro, b) diventerebbe noioso, c) avremmo libri di 1000 pagine (cosa a cui non sarei opposta, se la Maas facesse una versione integrale di ACOMAF).

La Maas continua inoltre a stupirci, dipingendo, dopo i perfetti ritratti dell'amicizia e l'amore, che ci ha fatto in "Trono di Ghiaccio", quelli di un amore malato e di un'amicizia ingiusta e perfida (sapete a chi mi riferisco), ottenendo un chiaro effetto nel lettore.

Se il primo libro ci aveva stuzzicato, questo ci ha sfamato fino a scoppiare, ma senza darci il lieto fine a cui tanto miriamo e che speriamo di vedere in ACOWAR.

Sarah J. Maas non mi delude proprio mai.

IT'S SCLERO-TIME:

(Questo è un piccolo spazio che mi prendo per spiegare in modo meno professionale cosa mi ha colpito del libro, in modo più approfondito, perciò WARNING SPOILERS AHEAD!).

Sono ritornata sulla retta via e ho con me una chiara lista di appunti per guidarvi al meglio durante questo sclero, che ho deciso di dividere per i personaggi, siccome ho parlato abbastanza della trama nella recensione.

E poi io adoro parlare di personaggi fittizi (che non incontrerò mai...), inziando dai cattivi di questi libri.

Una cosa che mi è sempre piaicuta vedere rappresentare nei libri non sono quei personaggi che sono i cattivi che il protagonista buono e puro deve sconfiggere, ma quelli che ostacolano il protagonista, e magari fanno parte della sua stessa squadra e hanno come motivi per mettere i bastoni tra le ruote del protagonista, l'invidia e il risentimento.

Diciamola tutta: odiamo più quei cattivi che l'invicibile mostro che tanto il protagonista sconfiggerà. E li odiamo perché sono così simili a quelle persone che hanno messo a noi i bastoni tra le ruote, che ci hanno fatto sentire insicuri come la povera Feyre e che vorremmo vedere fare una fine bruttissima.

Io penso che sia per questo che ho odiato profondamente Ianthe e le regine mortali in questo libro, perché erano la personificazione di quel male così normale ed egoista, che tutti noi abbiamo provato. E per questo stesso motivo mi sono molto immedesimata con Feyre.

Tamlin è un caso a parte e non perché anche lui non è il cattivo di questo libro, ma perché il male che riversa su Feyre è profondamente diverso da quello calcolato di Ianthe; è un male stupido, basato su regole quasi primordiali che mi hanno fatto accaponare la pelle, basta pensare a ciò che dice a Rhys e a Feyre nella sala del trono di Hybern (scena conosciuta come "tutto ciò che poteva andare male e molto più è andato male").

<<I don't give a shit if she's your mate. I don't give a shit if you think you're entitled to her. She's mine>>

(Per prima cosa ti dai una calmata!)

Per non parlare di quando le è praticamente esploso in faccia, ma anche prima quando le ha regalato il set di pennelli, inconsapevole che lei odiava ormai dipingere.

Inconsapevole che gli incubi erano così forti da provocarle una terribile nausea ogni notte (che poi io dico, quando mi sveglio io per andare in bagno durante la notte, si sveglia metà casa, come fai a non accorgerti?!).

Comunque riguardo al regalo: io penso che si possa capire molto dai regali di una coppia, e non solo materialmente: dai regali si può capire se c'é ancora una comprensione tra la due parti, e in questa è chiaro che non c'é più, da un bel pezzo...

Poi le ha fatto esplodere la stanza intorno perchè lei ha "osato" dirgli che lui la stava soffocando, letteralmente; ora, io non so voi, ma se una persona mi dicesse che io lo sto soffocando, cercherei di metterlo a suo agio, soprattutto se è una persona a cui tengo molto, non distruggere tutto ciò che ho attorno...

Poi non parliamo della sua ostinazione e testardaggiante cieca, perché sinceramente mi sto auto-offendendo a definire Tamlin semplicemente testardo... 
Se era il nostro amato principe azurro in ACOTAR, qui si è rivelato un terribile incubo e sinceramente è stato un plot-twist veramente originale e unico (che non sempre apprezzo perché reputo un po' troppo semplice quando un personaggio viene svalutato per permettere a un altro di spiccare il volo, ma qui la Maas non fa troppo pesare questo elemento).

Ma d'altronde ora si è auto-punito, portandosi l'High-Lady della Corte della Notte a casa (per fortuna che non c'erano le High Lady...).

Lucien, continua la mia sfiducia nei suoi confronti, mi spiace...

<<Good to know you're still a prick, Lucien>>

(Io e Feyre ci capiamo).

Però devo ammettere che durante la scena ad Hybern sono scoppiata in una risata isterica quando ha urlato "Mate!" ad Elain e Nesta gliel'ha bellamente tolta dalle braccia, con io che ero tipo piegata in due dalle risate perché uno scontro tra Lucien e Nesta sarebbe pauroso.

Il re di Hybern può essere considerato veramente cattivo, confrontandolo con Tamlin? Cioé fatemi prima prendere a calci nel sedere Ianthe e le regine mortali, poi mi occupo di quello seduto sul trono...

Jurian, odio odio puro, eppure ho sinceramente paura di quanto possa essere intelligente quest'uomo (che poi perché insulta sempre gli illiryani? Non che tu debba avere un motivo per inusltare quegli scimmioni idioti, ma non mi toccare Azriel, Cassian e Rhys...)

Passiamo finalmente ai buoni!

Mor: quella donna è praticamente ciò che voglio diventare in un futuro (anche se dopo ACOWAR la sto inziano a reputare un tantino egoista), ma sinceramente penso che sia stupenda la sua frase 

<<There are good days and hard days for me-even now. Don't let the hard days win>>

Però sinceramente non è il tipico personaggio a cui mi affeziono e perciò mi spiace Mor, ti ammiro, ma penso che sarebbe difficile un'amicizia tra noi due...

Sarebbe lo stesso con Azriel che del "trio pipistrello" è quello che mi piace di meno: ammiro veramente questo carattere così forte e capace di rialzarsi dalla sua caduta, ma allo stesso tempo non è qualcuno verso cui proverei una forte attrazione. Però penso che andremmo d'accordo perché io parlerei e lui ascolterebbe (tanto penso sia abituato agli scleri tra Cassian e Mor) (Poi in ACOWAR è una piccola perla di sarcasmo).

Voglio come amica Amren. Cioé a parte il fatto che è come avere una squadra per la propria protezione, poi è una persona che sembra veramente "accogliente", nel senso che non ha pregiudizi di alcun tipo e questo la rende estremamente saggia e di certo non ci si annoierebbe con lei intorno. Il problema potrebbe essere che sarebbe lei ad annoiarsi di me... Per non parlare dle suo atteggiamento con Varian e con io che ero tipo: ecco chi indossa i pantaloni nella relazione!

Sapevamo tutti che questo momento stava per arrivare, ma io non sono pronta a descrivere il mio amore per Cassian: cioè è la persona a cui praticamente mi attaccherei sia perché è estremamente divertente, sia perché lui sarebbe veramente accogliente e deciso a metterti a tuo agio. Non è il tipo che si arrende facilmente (lo sappiamo fin troppo bene proprio per quella scena a Hybern, per cui non penso finirò mai di piangere). 

E' uno dei miei personaggi preferiti e spero che abbia un lieto fine perché se lo merita, assieme a un certificato di quanto sia stupendo e  a un bel abbraccio.

Rhys: se in ACOTAR eravamo state attraversate da quel brivido di pericolo per quel high-lord ambiguo, che ci ha fatto mettere in dubbio Tam-Tam, in ACOMAF siamo praticamente cadute ai suoi piedi, perché diciamola tutta Feyre ci ha messo troppo per capire i suoi sentimenti.

Io sarei rimasta alla Corte della Notte dopo la seconda settimana: 

"Bello 'sto posto, dove è la libreria?"

Ma scusiamo la nostra povera e adorabile Feyre, perché ha avuto tanto bisogno di guarire e Rhys la ha guidata per quel percorso, lasciandole la libertà di scegliere sempre come.

Rhys non è mai veramente stato il tipico bad boy che fa girare la testa alla protagonista, o almeno è così per chi riesce, o meglio, è degno di vedere la sua parte più luminosa: la dolcezza che presenta con Feyre dopo gli incubi, la sua generosità nel darle tutto il tempo per adattarsi senza pretendere niente e quell'estrema fedeltà per ciò che ama.

Grazie Rhys per averci dato il capitolo 54 e grazie alla Maas per il capitolo 55 e per la Corte degli Incubi (Grazie per averci creato aspettative troppo grandi, sinceramente le tue fan single...)

Piccolo e ultimo angolino per il Suriel che prima o poi anch'io acciufferò grazie di essere una fangirl come noi e aver smosso le cose, grazie tante ti compreremo una bel mantello!

Altro spazietto per la Corte dell'Estate: ma questi quanti soldi hanno?! Mandano dei veri rubini!

Varian muoviti che Amren potrebbe decidere di ritornarsene nella sua forma originaria e tu perderesti un'occasione.

Tarquin, amore bello, non te mettere tra la Feysand e lo stesso vale per te Cresseida... comunque prima o poi faranno tutti pace e Rhys avrà degli amici, io me lo sento (e poi ho letto ACOWAR).

Quanti sono questi dannati spazietti finali?!

Comunque Nesta, finalmente hai incontrato qualcuno che regge il tuo livello di insulti?! Grazie ancora Cassian, grazie anche per averci dato la Nessian... Poi la promessa... mi avevi al "It is your choice..."

Elain, no comment, come al solito, però devi sapere delle cose che si dicono sugli uomini della Corte dell'Autunno... Poi quando ha mostrato l'anello di ferro e io ero tipo: questo non ci capisce niente di donne...

Finalmente finisco lo sclero, spero di essere stata abbastanza divertente e soddisfacente!

Alla prossima!

Eroine.

P.S.: Frase preferita dell'intero libro:

<<Did you enjoy the sight of me kneeling before you?>>

<<Isn't that all males are good for, anyway?>>