"Carry On" di Rainbow Rowell

03.08.2017

PIEMME

17 EURO


TRAMA:

 Simon Snow ha un problema: Baz Grimm-Pitch e l'odio eterno che lo unisce al suo compagno di stanza, che ha giurato di ucciderlo.

In realtà però il suo problema non è la presenza dal mago-vampiro, ma la sua assenza, assieme a un paio di strani avvenimento che sembrano attirare a sé la sua nemesi, il Tedio, una terribile minaccia per il mondo degli arcimaghi, di cui tutti ignorano l'origine.

Fantasmi del passato, nel frattempo ritornano per chiedere una vendetta e aiutare i nostri poveri protagonisti.

Riusciranno Simon, Penny e Baz a unirsi contro il Tedio?

Finalmente la Rowell ci porta in formato di libri la fanfiction di Cath, che abbiamo solo intravisto in "Fangirl".

<<Ma tu insisti finché... 

Be, finché non ti bruci>>

RECENSIONE (5\5):

La Rowell si è cimentata con un nuovo genere il fanatsy, senza distanziarsi però troppo dai "contemporary" che le riescono così tanto bene.

Be' possiamo dire che anche il genere fantasy le riesce molto bene e quella stellina in più rispetto a "Fangirl" e proprio per la versatilità che ha dimostrato nel combinare stili e personaggi non diversi dai suoi soliti, ma decisamente adatti al contesto del libro.

Devo ammettere che la prima parte è un po' pesante; come succede spesso con i libri della Rowell (o almeno per me è così...) non si parte in quarta con la lettura, ma si ha il tempo di per comprendere i personaggi e lo scenario su cui si svolge la storia.

In questo caso la prima parte è stata fortemente caratterizzata da spiegazioni e preparazioni per ciò che stava per arrivare: il punto di vista di Baz, che diciamola tutta è stata una vera e propria ventata d'aria fresca, dopo i pensieri stantii e pesanti di Simon.

Dalla seconda parte la storia diventa decisamente interessante, sia perché la storia d'amore si sviluppa in un modo che potrebbe sembrare affrettato, ma le descrizioni della Rowell ci fanno capire esattamente dove vuole andare a parare per non parlare dle fatto che lentamente iniziamo a capire che cosa c'era sotto.

Mi è piaciuto sinceramente capire man mano tutti i passaggi, sia perché solitamente mi spoiler da sola il finale, sia perché così il tutto non smebra troppo incomprensibile.

Il libro è scritto divinamente, ma se vi posso dare un consiglio, leggete prima questo di "Fangirl" se non volete spoiler, perché io alcune cose le avevo lette e me le ricordavo perciò le sapevo molto prima di leggerle.

Consigliato per nostalgici di Harry Potter e per chi crede veramente nella magia delle parole!

IT'S SCLERO-TIME:

(Questo è un piccolo spazio che mi prendo per spiegare in modo meno professionale cosa mi ha colpito del libro, in modo più approfondito, perciò WARNING SPOILERS AHEAD!).

Ragazzi non seguite l'esmepio di Baz e vi prego non confessateci il vostro amore in una foresta in fiamme, solo Tyrannus Basilton Grimm-Pitch può riuscirci con classe.

Cosa non è quell'uomo? (tecnicamente vivo... ma vabbé)

E' decisamente il mio carattere preferito della serie e devo ammettere che quando lo ho visto per la prima volta in "Fangirl" ho pensato che fosse un po' stupido (e lo è perché chi si fa rapire da dei semplici beoti?!), ma quando è arrivato (con tanto di entrata trionfale) io ero tipo: e qui inizia il gioco.

Parliamo del suo amore per Simon, ma ancora prima dell'affetto presente tra lui e la madre Natasha, la prima cosa che ci ha fatto innamorare come Simon di questo cavaliere oscuro.

Poi parliamo del modo adorabilmente insicuro in cui lui e SImon sono giunti a formare una coppia perfetta, caratterizzata da una dolcezza mai sdolcinata e decisamente adatta ai loro caratteri.

La cosa più bella: il fatto che accettino tutto l'uno degli altri.

Io penso che Simon lo si apprezzi con il tempo, quando lentamente ci si accorge che quel Predestinato non è solo un titolo, ma un ragazzino spaventato dal suo destino, non l'eroe in armatura bianca, che, ammettiamolo, tanto odiamo, perché non è così che funziona.

E' interessante il fatto che gli amici del protagonisti nella Rowell non siano mai gli stereotipati aiutanti che non sbagliano mai e non tradiscono mai il protagonista: Penny ovviamente non ha mai tradito Simon, ma ci sono stati momenti in cui non ha fatto le scelte migliori e mi è smebrata un po' egoista, come spesso può succedere anche tra amici.

Come se, nonostante lo scenario estremamente magico, i rapporti tra i personaggi dovessero essere mantenuti reali.

Un'altra cosa che mi è piaicuta molto è il punto di vista di Agatha, nello stesso modo in cui mi è piaciuto il personaggio di Nick in "Fangirl".

Devo ammettere che la ho odiata, per ciò che ha fatto a Simon e più che per averlo lasciato (sono cose che capitano e poi lui doveva stare con Baz!), per avergli detto che non sarebbe dovuto venire a Natale da lei, perché sarebbe stato imabarazzante. Ora tu mi spieghi come puoi dire una cosa del genere a un orfano che non ha nessuno cn cui stare... (per fortuna che c'é Baz).

Per non parlare del fatto che alla fine è stata estremamente codarda e stupida... ma allo stesso tempo il suo punto di vista tramuta quell'odio in compassione e durante l'epilogo non possiamo fare a meno di pensare che in fin dei conti è una vittima anche lei, una vittima della magia.

Non la perdono, ma è stato molto utile vedere e leggere il suo punto di vista.

Non parliamo di Ebb o Nicodemo perché ho sinceramente paura di non riuscire a controllare le mie emozioni, perciò non parleremo neanche di Lucy e di quanto siano straziante i suoi punti di vista e del mio odio profondo per l'Arcimago.

Ma che villain originale è stato il Tedio: una tecnica abbastanza comune e semplice, resa con maestria che ci ha portato a un finale veramente strappalacrime.

Mi prendo un ultimo spazio per dire che è stato stupendo il modo in cui viene descritta la magia nel libro, profondamente nuovo e interessante.

Secondo me è ingiusto perciò descrivere "Carry On" solo come una smeplice fanfiction di Harry Potter, perché, partendo da quell'idea di partenza la Rowellè arrivata a molto di più arrivando a creare un nuovo mondo e personaggi che ci hanno fatto emozionare.

Per non parlare di quella nota finale che per me indica quale dovrebbe essere la vera essenza di uno scrittore\scrittrice.

<<E' stato il mio modo di donare a Simon, a Baz, che in Fangirl erano solo un abbozzo, la storia che ero convinta meritassero>>

Qui termina il mio sclero!

Alla prossima!

Eroine.