"Dopo di te" di Jojo Moyes (#Xmas: primo capitolo)

05.12.2017

MONDADORI:

15, 30 (copertina rigida).

PREMESSA:

Ok, anche questa settimana riesco a portarvi una recensione a tema Christmas (su cui sto già facendo due challenge su Instagram, piattaforma in cui mi trovate sotto il nome di @eroine.penzel, e che vi consiglio di seguire, visto che è il social su cui mi tengo più attiva, anche nei periodi meno attivi...).

La scorsa volta vi avevo parlato di un libro perfetto per passare un o due pomeriggi, a immaginare chi fosse il tanto misterioso "assassino dell'Orient Express", puntando sull'atmosfera torbida della neve che avvolge e blocca il treno e sulla capacitò straordinaria della Christie di creare un giallo senza una soluzione evidente.

Be' questa volta vado molto di più sul piano delle emozioni, proponendovi il sequel di "Io prima di te", ora qui partirà la solita solfa su come i sequel siano peggiori dei primi libri e non posso dire che questa libro la smentisca in quanto non è un libro di passaggio, ma è un degno epilogo alla storia di Louisa e Will.

E' una storia stupenda, forse meno della prima, ma non per questo meno importante e spero di cuore che tutti voi possiate leggerla ed emozionarvi come è successo a me.

E che nell'atmosfera di Natale, vi aiuti a circondarvi di tantissime persone come Louisa Clarke.

TRAMA:

Pensavate sul serio che ci fosse una fine alla strazio?

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Louisa Clarke credeva di potercela fare, di potere rendere Will fiero di lei stessa, ma eccola di nuovo in un lavoro mediocre, incapace di sfruttare al meglio le sue capacità, come prima che conoscesse Will, ma dilaniata dentro da un dolore profondo, che la ha fatta cadere in una depressione profonda.

Ed è possibile che sia stata questa depressione a farla precipitare dal tetto del suo palazzo, oppure una misteriosa figura, così simile a Will da apparirne il suo fantasma?

"Ho amato un uomo che mi ha aperto un mondo, ma non mi amava abbastanza per farne parte"

RECENSIONE (4\5):

Come ho già detto questo libro può essere considerato inferiore al primo, ma non per questo non necessario e trascurabile, anzi io penso che completi perfettamente il primo libro, sostituendo magari alla novità, una tranquillità e una dolcezza che sono tipiche di chi matura tra difficoltà e dolori.

E' come se la Moyes ci volesse consolare delle sue decisioni all'interno del primo libro, offrendoci un cammino, assieme a Louisa per ritornare a "vivere", a goderci la vita al meglio come Will, il nostro caro Will, che non compare come una presenza ingombrante nella storia, decretando che sia Louisa la vera protagonista.

Louisa Clarke non è cambiata, rimane la solita strampalata ragazza, di trent'anni con una dolcezza disarmante che ha in sé una parte di ognuno di noi, che sia una naturale predisposizione a cacciarsi nei guai, a capire male una situazione e a portare gioia con un semplice gesto nella vita di altri.

Lei è ormai un personaggio perfetto, o almeno lo diventa alla fine di questo libro, e sono veramente felice del percorso che la Moyes le ha concesso.

Sono un po' meno contenta di chi le ha messo al fianco, durante questa avventura, il vero e proprio elemento che permette all'intero libro di muoversi, sia perché per me è stata un'idea un po' banale e secondo me piantata lì così per trovare uno spunto per parlare ancora di Louisa Clarke, ma anche perché è il tipo di personaggio che non mi piace.

Mi è piaciuto vedere una maggiore diversità in questo secondo libro, con maggior personaggi e un approfondimento di quelli di cui avevamo avuto solo assaggi, iniziando da Mrs Trainor, che è veramente fin troppo adorabile, e a cui io sono finita per affezionarmi (un po' di meno al simpaticone Mr Trainor...).

Penso che questo libro sia necessario per capire la storia e l'importanza che ha la vita, l'importanza che la nostra forza e le nostre decisioni, assieme a una buona dose di "fortuna" e a un paio di istruzione su come saperla usare ci danno.

Sono veramente felice di avere conosciuto Louisa Clarke e di avere condiviso insieme a lei questo corto cammino di pagine di carte.

Quale è la storia di un libro che vi ha colpito abbastanza da farvi sentire pieni di un nuovo spirito, o capaci di vedere il mondo secondo un'altra prospettiva?

Alla prossima!

Eroine Penzel.