"Fairfax & Coldwin" di Alessio Filisdeo (#Halloween: il prologo)

26.09.2017

NATIVI DIGITALI

3,99 EURO (in formato eBook).

PREMESSA:

Finalmente sono ritornata! Siete felici, vero? (sì, lo so che non sono mancata a nessuno, ma nel caso non fosse così, scrivetemelo nei commenti!).

E ritorno alla grande! 

Infatti questo è solo uno dei libri di una rubrica di recensioni a tema "Halloween".

Naturalmente mi spiace per i veri fan dell'horror, ma qui non troverete veri e propri libri horror, ma più libri, o con sfumature "creepy" e suggestive o qualcosa che in qualche modo, ha ricordato alla mia mente bacata Halloween.

La troverete sul blog ogni martedì, salvo imprevisti e se avete consigli per questo tipo di letture, scrivetemeli come al solito nei commenti!

Per questo libro, devo ringraziare la casa editrice "Nativi Digitali Edizioni", che mi ha gentilmente inviato il libro e con cui sto collaborando! Vi ho lasciato sopra il link al loro sito, se volete saperne di più!

PERCHE' LEGGERE QUESTO LIBRO: Non solo parla di due affascinanti vampiri, alla ricerca di una bambina prodigio, ma è accompagnato da una sapiente aurea cupa, tipica del romanzo gotico,guerr che vi porterà a evitare i vicoli chiusi e gli uomini troppo affascinanti per un po'...

TRAMA:

Che cosa può succedere quando, durante le guerre napoleoniche, a una coppia di vampiri, decisamente inaffidabili, ma uniti da un odio profondo l'uno per l'altro e da una maledizione che è il loro più grande segreto, viene richiesto di ritrovare una bambina, con poteri fuori dal comune?

Di certo, nonostante le premesse, i nostri cari Fairfax e Coldwin non si ritroveranno a fare la balia a quella che sembra la creatura più voluta dall'intero mondo dei vampiri!

Anzi dovranno immergersi in avventure (che in realtà sono più disavventure), per guadagnarsi la loro sopravvivenza e quella della bambina in questione, Blanche, e magari anche quel viaggetto nel Nuovo Continente, alla ricerca di informazioni e in fuga dalla comunità europea dei vampiri, in quanto sembrano essere ricercati in tutta Europa.

Riusciranno a sopravvivere abbastanza a lungo per raggiungere le Americhe, con solamente l'odio reciproco a sostenerli?

<<Era come se al mondo ogni cosa potesse cambiare, ogni cosa e persona, ma non quell'odio>>

RECENSIONI (4\5):

Ho letteralmente adorato questo libro, divorandolo velocemente e innamorandomi dei protagonisti (più specificamente del signor Coldwin...).

Iniziamo dalla caratterizzazione dei vampiri che l'autore ha scelto, un chiaro miscuglio di diverse tendenze e diversi personaggi: chiari richiami a "intervista con il vampiro" della Rice, con anche un pizzico degli atteggiamenti dei due fratelli Salvatore di "Il diario del vampiro" di Lisa J. Smith, a cui sono accomunati anche dal comune amore per una donna che li ha semplicemente ingannati.

Sinceramente poi la crudeltà che i nostri due protagonisti mostrano, con un sorriso sarcastico, soprattutto nel caso del signor Fairfax, mi ha ricordato molto Klaus di "The Originals".

Ma il bello di questo libro è che questo miscuglio, crea qualcosa di estremamente nuovo e divertente, decisamente funzionante e con una caratterizzazione attenta e calcolata, definita senza sembrare esagerata o ripresa dalle melense rappresentazioni sui vampiri che ormai circolano (e che io comunque adoro...).

Ritorna il mondo gotico e la ferocia dei vampiri, ma senza perdere quella scintilla di sarcasmo che ci spinge a simpatizzare con i personaggi. A vederli sia come bestie che come uomini.

Un altro punto a favore di Filisdeo, è il modo in cui riesce a mantenere alto il livello della scrittura senza cadere in cliché e mantenendo sempre l'attenzione del lettore e una suspence che ci farà chiedere fino all'ultimo come i nostri "eroi" potranno scappare all'ennesimo errore di calcolo che li ha quasi uccisi.

Sinceramente la fine mi ha lasciato un po' insoddisfatta, perché secondo me tante questioni sono state lasciate in sospeso e spero tanto che l'autore continui a scrivere di questo universo.

Lo stile di Filisdeo richiama perfettamente l'epoca scelta, un altro tocco di originalità all'interno del libro, e molto veloce per non parlare di decisamente "splatter"!

Se cercate una nuova visione sui vampiri, o se per Halloween avete deciso di affilarvi i canini e indossare una lunga cappa rosso sangue, be' questo libro potrebbe darvi alcune dritte su come comportarvi per ottenere il fascino del signor Fairfax e l'intuito del signor Coldwin!

IT'S SCLERO-TIME:

(Questo è un piccolo spazio che mi prendo per spiegare in modo meno professionale cosa mi ha colpito del libro, in modo più approfondito, perciò WARNING SPOILERS AHEAD!).

Vi sono mancati questi spazi, vero?

(No, so già la risposta, ma alla piccola egocentrica che è in me, fa sempre piacere presentarsi ogni tanto...).

Iniziamo con il dire che voi leggete signor Coldwin e io leggo Eric Northman, e da quel momento ha avuto il mio cuore (che credo divorerebbe, ma insomma...).

Sinceramente lo ho preferito al signor Fairfax, che ammiro per l'intelletto, senza dubbio (anche se certe volte era più che evidente che non funzionava come avrebbe dovuto, e ciò mi ha fatto spesso scoppiare a ridere...), ma io ho problemi a scontrarmi con personaggi che sono molto sicuri di sé e della propria mente, perciò, mi spiace, ma ho sinceramente apprezzato di più il signor Coldwin e il suo intuito.

Mi sembrava più genuino e ingenuo...

Per quanto quei due possano essere ingenui...

Perché un altro motivo principale era che parlasse di personaggi di dubbia moralità, e penso che ormai sia chiaro che ho una leggera preferenza per gli antieroi...

Blanche: solitamente i personaggi che vengono descritti come lei, o sono un poco tonte oppure delle ochette capricciose, e nonostante lei avesse quest'ultima caratterizzazione a tratti, mi è piaciuta tantissimo lo stesso, non solo perché se dico qualcosa di male su di lei potrebbe crollarmi il soffitto in testa, ma anche per il suo modo di atteggiarsi e trattare i poveri signori Fairax & Coldwin.

Per non parlare di Georgiana De Winter, che rimarrà per sempre nei nostri cuori...

... soprattutto dopo l'ultima scena...

Comunque questo libro avrebbe dovuto avere più pagine perché ci sono così tante questioni irrisolte e io mi ero ormai innamorata di quelle atmosfere cupe e sfarzose. E niente se un libro riesce a farmi innamorare delle guerre Napoleoniche, vuol dire che è un bel libro!

Infine, io non so se è voluto, o se è la mia mente che, quando non è impostata su "libri", è impostata su "musical" (a voi piacciono? Quale è il vostro preferito? I miei li trovate qui...)

Comunque, non so se è la mia mente che immagina cose, ma le prime pagine e la signorina Varens, mi ricordavano molto il "Fantasma dell'Opera", per non parlare delle scene del collegio che mi ricordavo molto "Les Miserables" (inoltre una figlia del proprietario si chiama Fantine, come un personaggio del Musical).

E questo me lo ha fatto apprezzare molto di più!

Chi sono i vostri vampiri preferiti? 

Il mio, oltre al mio caro signor Coldwn, è Rehvenge di "La Confraternita del Pugnale Nero"!

Voi avete letto questa serie? Avete un vampiro preferito?

Fatemelo sapere nei commenti!

Alla prossima!

Eroine.