I sei libri che mi hanno resa ciò che sono ora:

21.09.2017

<<It was books that made me feel that perhaps I was not completely alone>> 

Cassandra Clare

Benvenuti tutti a questa nuova pagina che ho creato per realizzare due idee che ho sempre avuto in mente e che ho finalmente deciso di mettere in pratica sul blog. 

Questa in particolare mi è venuta dopo avere visto un video di Julie Demar, "I libri che mi hanno cambiato la vita (senza censure)".

Mi sono allora chiesta quali fossero stati i libri che mi hanno cambiata...

Sono giunta alla conclusione che moltissimi libri non mi hanno esattamente cambiata, ma hanno molto di più: lentamente hanno costruito la mia personalità, la mia resistenza e la mia forza.

Ho preso il meglio da ogni libro e penso che sia molto importante sul blog perché senza questi libri non sarei né la lettrice che sono ora, né la blogger di cui state leggendo (perciò mi spiace ma tutte le mie stranezze non sono in realtà, del tutto colpa mia...).

Questa è una classifica in continuo movimento, che potrei anche aggiornare e cambiare, ma nel frattempo volevo inaugurare questa categoria con qualcosa di estremamente persona, da condividere con tutti gli appassionatissimi followers che ho accumulato in questi giorni e che ringrazio tantissimo per sprecare alcuni minuti del loro prezioso tempo per leggere i miei scleri.

Perciò per non farvi perdere più tempo del dovuto, inziamo!

"STARDUST" di Neil Gaiman

Benvenuti mi chiamo Eroine e ho una leggera ossessione malata con questo libro...

Insomma avete sentito almeno una centinaia di volte questo libro se seguite da un po' il mio blog, ma dovete sapere che io ho (tristemente) conosciuto prima il film del libro!

Un film di cui avevo così tanta paura che non sono riuscita a finirlo, e ci sono voluti anni interi perché infine riuscisse a guardare l'intero film (che devo ammettere è parecchio lungo) e tuttora non perdo occasione per rivederlo ogni volta che lo danno in TV.

Mio zio, notando questa mia insana abitudine, mi ha regalato la sua copia del libro da cui era stato tratto il libro, che io ho divorato, approcciandomi per la prima volta a Neil Gaiman (e sono molto curiosa di continuare a fare la sua conoscenza con "American Gods", che prima o poi mi deciderò a comprare).

Che lettrice sarei stata senza questo libro: Decisamente non così appassionata al fantasy e all'ironia, per non parlare del fatto che probabilmente avrei detestato qualsiasi "romance" che nascesse dall'odio reciproco...

Che persona sarei stata senza questo libro: Di certo non la sognatrice che sono tuttora, e di certo non un'amante delle stelle, alla ricerca di Yvaine e delle sue sorelle!

Che cosa mi ha dato questo libro: Oltre ad uno stupendo sogno ad occhi aperti, la mia passione per la lettura fantasy e una testa eternamente tra le nuvole!

Se volete maggiori informazioni su questo libro, fatemelo sapere!

"TRONO DI GHIACCIO" di Sarah J. Maas

Parlavamo di cattivi abitudini e io inizio con questo libro...

Inizio con il dirvi che come per "Stardust" ero molto combattuta se iniziare o meno questo libro: ero in un periodo in cui non solo ero super-mega occupata con tutto (perché ero in quinta superiore e l'esame era tipo il mio torneo del Campione del re, nel libro...), ma avevo lentamente perso la mia passione per il fantasy.

Non solo tutti coloro che mi circondavano non lo apprezzavano, e molti addirittura lo ritenevano un genere insignificante rispetto a tanti altri, ma io lentamente mi stavo convincendo che tutti i romanzi YA erano uguali e decisamente commerciali.

Ma mi ero innamorata di questo libro, dopo avere visto un paio di immagini su Pinterest e dopo settimana di auto-convinzione sono giunta alla decisione di acquistarlo. 

E con lui è ripresa la mia passione per il fantasy, per non parlare del fatto che "Heir of Fire", il mio libro preferito della saga, mi ha insegnato che si può guarire da tutti, che possiamo rialzarci, mentre "Tower of Dawn" l'ultimo libro mi ha insegnato che certe volte è giusto perdonarsi e che la gentilezza viene sempre e in qualche modo contraccambiata.

Che lettrice sarei stata senza questo libro: Una lettrice molto noiosa e terribilmente piena di pregiudizi, per non parlare di limitata in quanto a gusti e orizzonti letterari e decisamente un burattino nelle mani degli altri...

Che persona sarei stata senza questo libro: Una persona triste (anche se non ho mai pianto così tanto come per la fine degli ultimi due libri, grazie Sarah), decisamente non così forte come sono ora e terribilmente noiosa! Insomma ve la potete immaginare una Eroine che non si immagina ogni due minuti scenari fatati e mondi decisamente non reali (cioè si capisco che sarebbe meglio, ma dopo non sarei minimamente divertente...). Ah probabilmente senza questo libro, sarei anche sana mentalmente, ma vabbe'...

Che cosa mi ha dato questo libro: Oltre a traumi grossi come una casa e un'irrazionale paura per i sarcofagi e per i choker, mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto ridere e mi ha dato un altro mondo in cui rintanarmi quando la realtà diventa troppo seria. Mi ha dato una guarigione e una gentilezza (... per non parlare di Lorcan Salvaterre e Elide Lochan, ma non parliamo di queste cose qui..).

Vi lascio qui la mia recensione, in cui uso un pizzico di creatività che Neil Gaiman e Sarah J. Maas mi hanno prestato, attraverso le loro pagine!

"CRONACHE DEL MONDO EMERSO: I RACCONTI PERDUTI"di Licia Troisi

Sono a conoscenza della diatriba che si è creata all'interno del fandom (o almeno ho dato una letta ai commenti di Goodreads), in cui si affermava che questi racconti erano unicamente una mossa commerciale, per lucrare su una saga che aveva ottenuto così tanto successo.

Se anche fosse stato così, io sono comunque felice che la Troisi li abbia scritti, anche se alcune scelte letterarie non le ho esattamente accettate, perché, secondo me, poco consone al personaggio descritto.

Sono felice che abbia scritto questo libro perché mi ha aiutato veramente tantissimo a sopravvivere all'ansia della terza prova, una cosa che può sembrare relativamente stupida se non la avete ancora provata su di voi stessi, ma vi giuro che ero veramente fuori di me in quei giorni.

Sono una persona normalmente ansiosa, ma riesco a tenermi sotto controllo, abbastanza per rimanere calma, il più delle volte, ma in quei giorni avevo veramente bisogno di leggere qualcosa, dopo giorni passati a non leggere, per rimanere concentrata (ho dovuto aspettare di finire l'esame per iniziare ACOMAF, perché sennò rischiavo di parlare del capitolo 55 alla commissione, e per quanto sarebbe stato divertente, avrei rischiato grosso...).

Seguendo perciò i precetti della mia tesina (secondo cui sei minuti di lettura abbassano lo stress, una scoperta rivelata da uno studio di un professore del Sussex, se volete maggiori informazioni sarò be felice di darvele!) mi sono messa a leggere questo libro, che non mi ispirava un particolare coinvolgimento emotivo, visto che già una volta lo avevo aperto e richiuso.

Be' ho pianto, tanto, per tutto il libro...

E mi ha aiutato veramente tanto a rimanere calma, rilassarmi di nuovo e concentrarmi.

Che lettrice sarei stata senza questo libro: Una lettrice decisamente ingenua e forse un po' immemore dello stupendo stile della Troisi e del Mondo Emerso che ha creato.

Che persona sarei stata senza questo libro: Una persona composta al 90% da ansia, e decisamente incapace di reagire a questo sentimento.

Che cosa mi ha dato questo libro: Calma, pace e lacrime e decisamente non una conclusione rassicurante né chiusa, per cui continuerò a piangere fino alla fine dei mie giorni, immaginando prima o poi di rincontrare sul mio cammino letterario Nihal!

Qui potete trovare la mia recensione se ne volete sapere qualcosina di più su questo libro!

"FANGIRL" di Rainbow Rowell

Ok, chiunque se lo aspettava può alzare la mano!

Anche questo fa parte dei miei ricordi del quinto anno, ma di un po' prima che iniziasse l'esame e fa parte di quei libri per cui ho scelto di proseguire il mio percorso scolastico, frequentando la facoltà di lettere...

Ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto fare lettere, ma chiunque incontrassi o mi scoraggiava, perché "ok, capisco che è una passione, ma il lavoro?" oppure mi diceva che alla fine "finirai per fare l'insegnante".

Tra queste persone non c'è mai stato qualcuno la cui opinione fosse particolarmente importante (i miei genitori sono i miei primi sostenitori nella mia scelta e una mia carissima amica andrà anche lei a fare lettere, anzi è stata lei a farmi rivalutare l'ipotesi di lettere classiche), ma vi giuro che venire così screditati faceva male.

Io non voglio andare a fare l'insegnante: ho lo stesso atteggiamento verso i bambini di quello che ha Manon Becconero, e ogni volta che mi passano un bambino piccolo io sono tipo "se lo faccio cadere è colpa tua che me lo hai passato e ti sei fidato di me". Il mio grande sogno (assieme a quello di diventare una scrittrice) è quello di poter lavorare in una casa editrice ed è per questo che ho scelto questo specifico percorso.

Questa idea, in realtà, era solo un sussurro in me fino alla lettura di "Fangirl" di Rainbow Rowell, nl notare la passione per la scrittura e la determinazione nello scrivere non solo di Cath, ma anche della sua professoressa, mi sono riconosciuta tantissimo e finalmente mi sono convinta ad abbracciare la mia scelta.

"Fangirl" mi ha anche un po' aiutata con la mia timidezza e la mia insicurezza, in modo più specifico permettendomi di creare questo blog (è colpa della Rowell, perciò se vi tartasso in continuazione con i miei scleri!).

Che lettrice sarei stata senza questo libro: Meno attenta e che credeva che i libri della Rowell sono per bambini (piccolo spoiler: no, non sono per niente per bambini, anche se la mia libreria preferita ha messo "Carry On" nel reparto bambini).

Che persona sarei stata senza questo libro: Ancora con meno autostima di quella con cui convivo adesso, emozionalmente depressa e decisamente troppo timida per aprire un blog, che mi aiuta ogni giorno a comunicare a tutti la mia passione per i libri!

Che cosa mi ha dato questo libro: Voi che mi seguite e incoraggiate, un posto in cui sfogarmi e soprattutto il coraggio di seguire i miei sogni!

Vi lascio il link, della mia recensione di questo libro se volete darci un'occhiata!

"L'ESCLUSA" di Luigi Pirandello

Per quanto mi piacesse leggere e scrivere, ero terribile in tutti i compiti di italiano delle superiori che svolgevamo. 

Troppo contorta, poco approfondito e decisamente non ciò che la professoressa aveva chiesto, per non parlare di quella volta che ho fatto un tema sui robot, citando tutte le mie conoscenze letterarie di Bradburry e Asimov (tema che tra me e me, ritengo un capolavoro, dopo tutto...).

E la professoressa di italiano che abbiamo avuto per i primi due anni, ci aveva consigliato di approfondire le nostre conoscenze con letture "insolite", ma di grandi classici, nominando svogliatamente l' "Esclusa" di Pirandello.

Io, curiosa e cercando di migliorare il mio stile di scrittura, ho deciso di darci un'occhiata e da quel libro è stato "amore a prima lettura" con Pirandello, che è uno dei miei scrittori italiani preferiti e di cui ho letto tantissime opere (non tutte, ma sono fiera di dire un numero considerevole).

Sempre da qui ho imparato a amare i classici, che vedevo più come un obbligo qualcosa di estremamente pesante rispetto alle mie amate letture fantasy!

Che lettrice sarei stata senza questo libro: Riprendendo ciò che ho detto su "Trono di Ghiaccio", i miei orizzonti letterari non sarebbero così ampi come quelli che ho ora, e probabilmente non sarei stata così innamorata dell'italiano, né tanto speranzosa di un miglioramento...

Che persona sarei stata senza questo libro: Una persona un po' ignorante, perché probabilmente non avrei mai amato così tanto come ora Pirandello e mi sarei persa una risata amara di cui tutti abbiamo bisogno per riconoscere la realtà (con questo non critico assolutamente chi non ha letto Pirandello o a chi non piace; io con questo mini-commento, voglio solo dire che questo scrittore è stato fondamentale per il mio processo di crescita).

Che cosa mi ha dato questo libro: A parte un sacco di riflessioni? Una passione.

"LA LIBRERIA DELLE STORIE SOSPESE" di Cristina di Canio

Era una giornata qualunque in libreria, quando la nostra protagonista Eroine ascolta una strana conversazione tra la commessa della libreria e un cliente.

"Se vuole, c'è una scrittrice che sta parlando del suo libro, se ha un'oretta..."

E super-Eroine, convinta che l'incontro fosse stato il giorno prima si fiondò verso la parte più recondita della libreria, dove si trovavano tratti di filosofia e graphic-novel e gli alpha-test.

E nel mezzo di una discreta folla, si poteva trovare una giovane, Cristina (con uno stupendo tatuaggio sul braccio!), un giovane con una chitarra e un signore calvo che la intervistava, riguardo l'interessantissima vicenda che aveva coinvolto la sua libreria e sui cui aveva scritto quel libro "La libreria delle storie sospese".

Al termine del suo racconto, mi sono avvicinata, chiedendole l'autografo e parlando lievemente e timidamente della mia tesina, che doveva essere sull'importanza dei libri, lei è rimasta lievemente stupita e mi ha parlato dell'importanza del "libro sospeso" e mi ha sorriso e io ho saputo che dovevo assolutamente parlare di questo evento.

Non so se lei si ricorderà di me, soprattutto con questi capelli, ma spero che semmai finirà su questo blog possa leggere i miei ringraziamenti per avermi legato un pezzo così importante della sua storia.

Che lettrice sarei stata senza questo libro: Che non si meraviglia più dell'importanza dei libri e dello speciale effetto che possono fare, quando mettono in comunicazione più persone...

Che persona sarei stata senza questo libro: Decisamente meno interessata ai libri.

Che tesina sarebbe stata senza questo libro: Decisamente meno interessante!

Che cosa mi ha dato questo libro: Tanta fiducia nel mondo della carta, una riscoperta del libro e anche questo come "Fangirl" mi ha spinto a decidere di seguire i miei sogni, come ha fatto anche Cristina!

Bene, care personcine, questa prima classifica termina qui! Spero di avervi dato un semplice quadro di me, in versione "lettrice" e in versione "persona", con alcuni spunti letterari e di riflessione!

Sinceramente non penso che ci sia crescita migliore di quella che otteniamo con un buon libro!

E voi: quali sono stati i libri che vi hanno cambiato la vita? O che, come me vi hanno reso come siete ora?! Sono curiosissima di sapere le vostre risposte!

Alla prossima!

Eroine.