"Il segreto degli angeli" di Camilla Lackberg (#Halloween: l'ultimo capitolo)

31.10.2017

FARFALLE MARSILIO

19 EURO (copertina flessibile)

PREMESSA:

Questo è l'ultimo capitolo di questa rubrica che spero vi sia piaciuta e fatemi sapere se ne volete delle altre per le prossime feste, magari con suggerimenti o su cosa vi piacerebbe ritrovare qui sul blog!

Io vi auguro "Buon Halloween" e vi invito a leggere questo piccolo gioiellino svedese, a mio parere uno dei più riusciti della scrittrice, che mischia l'horror con il traumatizzante e il fatto che ci sia un'ambientazione moderna rende il tutto ancora più inquietante!

PERCHE' LEGGERE QUESTO LIBRO: Se siete il tipo di persona che non ha la minima paura dei mostri che si possono trovare sotto il nostro letto, ma be' vi guardate ancora di quelli che indossano pelli umane, questo libro fa al caso tuo.

Soprattutto se come me avete una vaga predilezione per i flash-back e le narrazioni contemporanee.

TRAMA:

Una specie di "Lost" svedese...

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Ritorniamo seri...

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Ebba ritorna in quella che dovrebbe essere la sua casa a Valo, alla ricerca di una qualche forma di pace e calma dal trauma e dal lutto che ha subito.

Peccato che la sua casa non sia essa stessa priva di lutto e terrori, a iniziare dal fatto che l'intera famiglia di Ebba la abbandonò un fatidico giorno di Pasqua.

...o meglio svanì nel nulla, lasciando indietro solamente la bambina, troppo piccola per presentarsi come un indizio dell'accaduto.

Ma ora matura e provata Ebba verrà contattata forse dai fantasmi della sua famiglia, che lentamente fanno scaturire incidenti tutto attorno a lei. 

E forse il fantasma più pericoloso è quella della sua antenata: "la fabbricante di angeli".


<<Ha ereditato la colpa. Una malvagità così grande non può sparire e basta>>

RECENSIONE (4\5):

Ripeto che questo è per me uno dei più grandi lavori della Lackberg (perdonatemi se non è così, ma devo ancora leggere "La strega").

Nonostante apprezzi la sua dolcezza mischiata al miele, molto spesso mi ritorvo un po' annoiata da tutti gli intermezzi familiari che coinvolgono Erika, la nostra protagonista, per non parlare dle fatto che certe volte rientra nella categoria di protagoniste "tonte".

In questo libro però tutti i personaggi assumono all'improvviso un tratto traumatizzante per qualcosa che li preoccupa e li accomuna.

Non negherò che ci sono tantissimi spunti di riflessione e che penso che la Lackberg sia un genio a inserirli con una sottigliezza che non te li fa notare fino a che non vuole lei, come fa anche con il mistero all'interno del libro.

Solitamente finisco per indovinare un po' la questione dietro i suoi libri in anticipo, ma non è stato questo il caso, e per questo forse è uno dei miei libri preferiti, in quanto, nonostante abbia un rapporto di odio-amore, con ciò che non posso comprendere, mi ha completamente sorpresa e lasciata sconvolta.

Perciò grazie Camilla per mostrarvi che sono "tonta" anch'io.

Inoltre il viaggio nel tempo che ci fa compiere attraverso la narrazione di Dagmar è stato estremamente violente e accurato e da brava fan di "Law and Order: SVU" non posso fare a meno di apprezzare le dinamiche che vengono instaurate all'interno del libro.

Molti dei gialli della Lackberg vengono giocati sulla psiche, mentre in questo alla psiche viene associato un elemento soprannaturale come in "Il guardiano del faro", ma anche un'ancora in cui rimanere a terra, perché alla fine la soluzione di tutto era sotto i nostri occhi!

Lo avete letto?

Avete letto qualcuno dei libri che vi ho recensito per Halloween?

Spero di esservi stata d'aiuto e vi consiglio di controllare il mio instagram (@eroine.penzel) per vedere (finalmente!) il mio costume di Halloween!

E voi da che cosa vi travestireste, se aveste la possibilità di trasformarvi in ciò che si vuole? 

(Io in una brava scrittrice-blogger!).

Alla prossima!

Rivelerò una piccola sorpresa domani!

Eroine Penzel.