"Dark Dreams" di Viola Musaraj

02.09.2017

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TRAMA:

Sarah abita a Goldmist, una città che non sembra per niente disposta ad accettarla nella sua ricchezza e nel suo lusso, bloccando così il suo grande obiettivo di frequentare l'università che le permetterebbe di offrire una vita migliore a sua madre e rendere fiero suo padre, morto ma che ogni tanto visita i suoi sogni.

Però a una festa, a cu Sarah ha parteceipato sia per curiosità che per farsi degli amici, tutta la sua vita verrà sconvolta dopo un orribile fatto di cui lei non ha nessun ricordo, a parte delle foto parecchio compromettenti.

Un mistero da risolvere assieme a tanti compagni tra cui Dick e Jay, i ragazzi più ricchi e ambiti della scuola: l'uno il completo opposto dell'altro.

Se Dick è il classico bello e tormentato, che naviga nel lusso e salta ogni giorno le lezioni, Jay è un ragazzo dolce e buono, con una passione per la musica.

C'è inoltre un altro elemento con cui Sarah si dovrà scontrare: Urban Skull, un misterioso giustiziere con le sembianze di uno scheletro, a cui ha chiesto aiuto, ma sarà disposta a pagaro il caro prezzo che le verà richiesto da Urban Skull?

<<La vita avrebbe dovuto smettere di sorridere sempre alle stesse persone per concentrarsi su quelli gettati nel dimenticatoio, come me>>

RECENSIONE (3\5):

Nel complesso il libro mi è piaciuto molto, nonostante vi ci abbia trovato alcuni difetti: la scrittrice ha uno stile molto leggero, ma non troppo da sembrare superficiale, caratterizzato da tantissime espressioni che ho trovato estremamente poetiche, però mescolati con alcune che senza dubbio riescono a strappare una risata al lettore.

L'atmosfera che circonda la società descritta e la protagonista sono un po' pesanti, nonostante non lo abbia notato immediatamente nei primi capitoli, e non mi abbiamo fermata dal leggere il libro tutto d'un fiato; ritengo però che una caratterizzazione del genere potrebbe ottenere un effetto contrario a quello che si voleva dare: al posto di farci immedesimare in Sarah, per tutte le sue sfortune, finiamo per prenderne le distanze.

La società descritta nonostante questo è molto funzionante e ben delineata, come i ritratti dei vari personaggi, che anche grazie alle immagini riescono a essere definiti molto bene nella nostra mente (e poi ammettiamolo: sono stupende!). 

Ho apprezzato molto Sarah, nonostante abbia fatto un po' di difficoltò a immedesimarmi in lei, ed è (assieme a Kiki) il personaggio che mi è piaciuto di più; sinceramente i compagni di scuola di Sarah e Jay non mi sono piaciuti molto, e non sono sempre stata d'accordo con alcune loro opinioni.

Il suo cambiamento mi è sembrato poco credibile, e sinceramente non penso che una ragazza dovrebbe mettersi con un ragazzo che fino a due giorni prima rideva di lei, che poi sono ipocrita perché io la shippo con Dick, che ancora ride di lei (però almeno lui è coerente).

Non c'è bisogno che vi dica che sono Team Dick...

La trama è molto interessante, con tantissimi aspetti e svolte che decisamente nessuno si può aspettare, ed è molto innovativo il mix tra l'horror e il giallo, nessuno dei due generi è pero troppo delineato, il che può essere sia un vantaggio che uno svantaggio; io sinceramente lo ho visto come un vantaggio perché mantiene la tensione alta e come horror è abbastanza leggero (soprattutto se siete delle fifone come me).

Inoltre mi è piaicuta anche la ricerca e l'obiettivo che Sarah si impone, molto interessante e originale.

per non parlare dell'interessantissimo personaggio che Urban Skull è... se siete dei fan di "Pretty Little Liars" e di "Gossip Girl" questo libro è consigliatissimo!

Un libro molto carino e che sono stata molto felice di recensire!

IT'S SCLERO-TIME:

(Questo è un piccolo spazio che mi prendo per spiegare in modo meno professionale cosa mi ha colpito del libro, in modo più approfondito, perciò WARNING SPOILERS AHEAD!).

Ok, uno dei motivi per cui questo libro mi ha subito colpito sono i nomi dei protagonisti maschili: Dick, come Dick Grayson di "Batman" e Jay, come Jason Todd sempre di "Batman", e niente mi sono gasata per queste cose...

Comunque passando alle cose più serie (siamo in un mio sclero, non ci saranno cose più serie), ho letteralmente adorato Kiki (compagna di capelli viola) e non solo per l'identico colore dei capelli, ma perché se c'é una tipologia di amiche che preferisco è quella che c'è sempre per te, e soprattutto finalmente qualcuno che ignorava le norma convenzionali di Goldmist, sennò non saprei come avrebbe fatto la povera Sarah.

Nonostante mi sia piaciuta, provo sentimenti contrastanti per Sarah, in parte perché tutte le sue sfortune dopo di un po' diventano quasi comiche, ma sono molto colpita dalla sua forza di andare avanti, nonostante tutto!

... e dal fatto che studia latino... perché praticamente mi ha colpito da quando dice che mentre si faceva una treccia ripassava i verbi irregolari di latino (cosa che anche io dovrei fare...).

Se uno scrittore usa il latino, io amerò quel libro!

Passiamo ora ai nostri bei ragazzi: ho cercato di farmi piacere disperatamente Jay, perché Jason Todd is my (fictional) husband, ma è troppo dolce per me e sinceramente mi è sembrato anche un po' troppo repentino il suo cambiamento, ma probabilmente è la zitella acida in me...

Dickson Reynolds, nonostante sia insopportabile per praticamente quattro quinti del romanzo, alla fine mi ha sinceramente scaldato il cuore (e preparato a ritornare nell'umore giusto per leggere "Paper Prince") (ah, sempre tra parentesi, se avete adorato "Paper Princess", adorerete anche questo libro, in quanto secondo me è una versione molto più dark e che aggiunge il thriller alla narrativa della Watt). E spero che alla fine "Daisy" finisca con lui, perché Jay è lento... e ha degli scoppi d'ira...

Urban Skull però rimane il mio preferito, e se voi avete letto il libro e avete una mezza idea sulla sua identità, mandatemi un messaggio sui social (Facebook: Eroine, passione lettrice) (Instagram: eroine.penzel) o un email (eroine.penzel@libero.it)! Ho bisogno di qualcuno con cui sclerare, grazie! Spero che nei prossimi libri ci sarà più spazio per lui!

Ora spendiamo un momento su una parte molto importante per me di un libro: il finale.

Ok, ho adorato questo finale, nonostante penso che sarebbe stato interessante magari un paio di capitoli in più, ma la Musaraj ottiene un effetto straordinario su di noi: confusione e curiosità.

Chi è Grace Reynolds? La zia a lungo creduta scomparsa di Dickson? (Le mie teorie sono fantastiche, non trovate?)

E gli alpha?

E che cosa vuole veramente Urban Skull da Sarah?

Voi tutti sapete quanto io trovi insopportabili i finali, ma questo mi è piaciuto tantissimo, nonostante sia una trovata molto semplice, ma efficace!

Molti caratteri sono stati chiaramente fatti per essere odiati, ma allo stesso tempo la Musaraj ha calibrato perfettamente ogni loro mossa per poterla usare nel creare svolte e rivelazioni "sconvolgenti" (Haya e Fanny, Cooper, da quest'ultimo non mi sono ancora ripresa, questo è un punto a favore della scrittrice ovviamente, perché sapete tutti quanto è difficile scoinvolgermi... In realtà non molto, ma questa trovata è stata geniale!).

Mi è piaciuta, nonostante alle lunghe rischi di sembrare un po' pesante, anche il senso che attanaglia costantemente Sarah del "non appartenere a Goldsmith", qualcosa che ho sofferto io stessa e che mi fa sempre piacere ritrovare nei libri (perché sono una piccola masochista).

Un libro interessante, e una saga che continuerò senza dubbio!

Se l'avete letto fatemi sapere che ne avete pensato, come sempre, e inoltre voglio, ovviamente sapere tutte le vostre teorie!

Alla prossima!

Eroine.