5 Books I Can't Stand:

25.07.2018

Salve a tutti!

Benvenuti in una nuova rubrica, sempre gentilmente offerta dia vostri consigli, che potete darmi ogni giovedì sul mio instagram (@eroine.penzel) e in questo caso trattiamo di cinque libri che non riesco proprio a sopportare!

Molti ve li avrò ripetuti fino allo sfinimento, ma alcuni sono delle new entry, perciò state attenti e fatemi conoscere nei commenti quale è il libro che proprio non riuscite a tollerare!

"PER CHI SUONA LA CAMPANA" di Ernest Hemingway

Iniziamo malissimo con questo libro perché sono stata obbligata leggerlo per la scuola e lasciatemi dire, che non è un metodo di insegnamento che apprezzo, soprattutto alle superiori dove il nostro interesse per la lettura può aumentare e affievolire, veramente velocemente.

Perciò iniziamo dal fatto che non avevo veramente voglia di leggerlo (abbastanza da fare una cosa terribile, cioé saltare alcune pagine pur di finirlo più velocemente) poi lo stile di Hemingway non è esattamente facile e per quanto il tema del libro era molto interessante per me (si trattava infatti della "GUerra Civile Spagnola") non riuscivo a provare empatia con quasi nessun personaggio, né a capire molti riferimenti.

L'unica cosa che mi è piaciuta sono stata i flash-back, ma questo libro ha distrutto la possibilità di appassionarmi a Hemingway.

"I loved you when I saw you today and I loved you always but I never saw you before." 

 Ernest Hemingway, "For Whom the Bell Tolls" 

"PAPER PALACE" di Erin Watt.

I libri che seguiranno li torvate anche nella classifica "Top 3 Worst Books of 2017, di cui vi lascerò il link qui sotto.

QUesto libro è stata una vera e propria delusione e dovrebbe essere intitolato "Come Rovinare Una Trilogia Con Del Potenziale"; naturalmente l'intera trilogia aveva seri problemi, ma dal secondo libro ha dimostrato chiaramente di avere del potenziale, cosa che è stata completamente rovinata dal terzo volume.

Se avesse avuto un trama piatta e noiosa solo (infatti non so perché le Watt, nonostante siano riuscite a stupirci, non hanno sfruttato al massimo il plot-twist alla fine del secondo libro) avrei potuto tollerarlo, ma ci sono state delle affermazioni da parte di un determinato personaggio che mi hanno dato fastidio.

Parole retrograde che lasciatemelo dire, si potevano evitare, perché, oltre a sembrare di un'altra epoca veramente, a me hanno fatto solo arrabbiare!

"I'm a Royal, baby. I don't run. I fight." 

 Erin Watt, "Twisted Palace" 

"LE LAME SCARLATTE" di Rob Himmel.

In questo caso si tratta di uno stand-alone, che non dovrebbe essere stato tale, perché il problema di questo libro è come tutto venga spiegato in modo veramente terribile e troppo veloce, senza approfondire niente, cosa che avrei potuto capire se questo libro fosse stato un volume "prequel", ma questo libro non lo è.

Inoltre ci sono state diverse cadute di stile e non solo un personaggio verso cui abbia empatizzato o provato un briciolo di comprensione, anche perché non appena una minima scintilla compariva, quel personaggio si rivelava veramente odioso.

"Poco importava, adesso era lì e doveva trovare il modo di guadagnare tempo"

Rob Himmer, "Lame Scarlatte"

"IL PRIMO BACIO A PARIGI" di Stephanie Perkins.

Avevo visto diverse volte su booktube questo libro, consigliato da tanti booktubers di cui mi fidavo ciecamente, perciò è stato un acquisto di obbligo quando lo ho trovato in libreria, assieme a "Fangirl"; e forse è colpa del fatto che io abbia letto prima di questo "Fangirl", il libro della mia vita praticamente, ma non ho potuto fare a meno di odiare questo libro.

Iniziando dalla protagonista, che è decisamente un insulto al genere femminile e non per il fatto che si innamora di un ragazzo fidanzato, cosa che può capitare ma di questo parleremo dopo (vi lascerò comunque la mia recensione di ciò qui sotto), ma perché è una tonta di prima classe!

Esempio: lei appassionatissima di cinema ma non sa assolutamente che Parigi è la città del cinema (amica ma almeno sai dove è Cannes?); che poi io capisco che magari può succedere una cosa del genere, ma se sai che stai andando in un paese diverso del tuo non ti informerai di dove puoi trovare un luogo dove puoi mantenere attiva la tua passione.

Ma passiamo a Etienne, a cui io avrei tirato una bella testata di principio, per svegliarlo, perché oltre ad essere utile come il due di coppe in una partita di briscola (sì, lo so,adorate quando uso metafore auliche), è eternamente indeciso, sia con Anna che con la sua vita ed ha bisogno sempre di qualcuno che gli dica qualcosa prima di agire.

La trama sarebbe anche carina in quanto la Pekrins riesce a costruire una Parigi veramente bellissima, ma ci sono così tanti difetti nella costruzione dei personaggi e delle relazioni che questo libro finirebbe nel mio cestino, se non avesse, almeno una copertina così carina...

"Welcome to Paris, Anna. I'm glad you've come." 

 Stephanie Perkins, "Anna and the French Kiss"

"DAYWALKER'S STONE" di Martha Woods.

Inizio con il dirvi che probabilmente avrei dpvuto capire qualcosa dal fatto che era gratis, ma ultimamente mi sono un po' appassionata al genere "paranormal romance", e perciò trobvare del libri gratuiti di questo genere mi fa sempre piacere.

Questo piccolo libretto ha ricevuto solo due stelline e penso che il problema come per "Le Lame Scarlatte" sia il fatto che è una storia descritta in solo cento pagine perciò non possiamo vedere né lo sviluppo dei personaggi né quello della trama, perciò non sono riuscita a trovare una sola cosa interessante, mi spiace...


Perciò quale libro non riuscite proprio a sopportare voi?

Inoltre se avete amato questi libri fatemelo sapere e non sentitevi in alcun modo insultati se è così: ognuno ha le proprie opinione e il diritto di averle, e inoltre se siete curiosi di leggere questi libri non sentitevi in alcun modo trattenuti dallo scoprire la vostra opinione su questi libri!

Alla prossima!

Eroine Penzel.

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