5 Books Not Worth The Hype:

10.08.2018

Salve!

La scorsa settimana abbiamo parlato dei libri che meritano maggiore fama e fortuna soprattutto mediatica, ma vengono tristemente snobbati, mentre oggi parleremo dei libri che hanno ricevuto troppa hype e tristemente non la hanno rispettata.

Io ho principalmente un problema con la troppa hype che circonda i libri non appena escono, perciò se c'è troppa hype, o aspetto che quest'ultima passi, oppure non compro il libro, nella paura di essere delusa e essere una "unpopular opinion".

Ma bando alle ciance, iniziamo a parlare "bookish".

"CARAVAL" di Stephanie Garber.

Io ci ho provato ad evitare tutta l'hype intorno a questo libro: lo ho letto qualcosa come nove mesi dopo la sua uscita in Italia, ma devono essere state le persone con cui sono entrata in contatto ad aumentare l'hype per questo libro, solo per finire a non apprezzare questo libro come mi sarei aspettata, principalmente da un punto di vista puramente emozionale e dei personaggi, mentre devo dire che quanto a "plot-twist" e scrittura è estremamente interessante, però non mi ha convinto...

"Every person has the power to change their fate if they are brave enough to fight for what they desire more than anything." 

 Stephanie Garber, "Caraval" 

"CHILDREN OF BLOOD AND BONE" di Tomi Adeyemi.

Ho dovuto leggere questo libro per il nostro gruppo di lettura, immersa in recensioni positive e tantissimi post che lo definivano "il libro dell'anno" e devo dire che sì, avevo aspettative molte alte, che forse hanno un po' oscurato la mia visione riguardo al fatto che questo è il primo libro dell'autrice e di una saga, perciò mi aspettavo sia un'ambientazione più sviluppata e maggiori spiegazioni (in 600 pagine, zia Adeyemi un glossario ce lo potevi dare!).

Inoltre, penso che ci sono veramente tantissimi archetipi letterari che non ho trovato originali, soprattutto per l'hype che c'era attorno, infatti mi aspettavo qualcosina di più, mentre in realtà c'erano tantissimi stereotipi che si ripetevano e che non ho trovato molto originali, soprattutto privo fino alle ultime pagine di una vera firma e di personaggi forti, che affrontano momenti altrettanto forti.

Devo dire che mi è piaciuto molto di più di "Caraval", però penso che bisogna assolutamente tenere a mente che è un primo libro sia di una saga che dell'autrice e ridimensionare le aspettative.

"I won't let your ignorance silence my pain" 

 Tomi Adeyemi, "Children of Blood and Bone".

"NOI SIAMO TUTTO" di Nicola Yoon.

Avete presente quei rari casi in cui il film è migliore del libro?

Be' in questo caso non ho nemmeno visto il film ma vi assicuro che questo libro è molto migliore in versione cinematografica che cartacea, per il semplice fatto che questo libro è orribile, iniziando sia da una costruzione del libro abbastanza inutile, con disegni che, secondo me, rallentavano solo la lettura del libro e non aiutavano nella comprensione a un "plot-twist" che avevo previsto dall'inizio e che mi ha deluso così tanto.

Tutta l'hype di leggerlo prima dell'uscita del libro è stata, di nuovo, delusa.

"Spoiler alert: Love is worth everything. Everything." 

 Nicola Yoon, "Everything, Everything" 

"SIGNORE DELLE OMBRE" di Cassandra Clare.

Il secondo libro della saga per quanto è riuscito ad aprire una nuova chiara trama, non è riuscita a mantenere come nel caso di "Caraval" le emozioni che il primo di questa nuova serie mi aveva dato; in questo caso le mie aspettative non sono state deluse né da un punto di vista tecnico, né stilistico, né da parte dei personaggi, ma quanto da un punto puramente delle emozioni.

Infatti, la Clare usa chiaramente tantissime idee per creare storie straordinariamente complicate, ma non tutti funzionano e quello che ha usato secondo me è stata troppo evidente, e soprattutto, almeno su di me non ha funzionato.

Adesso aspetto pazientemente l'ultimo libro per sapere se è "worth it" o no, continuare a leggere le sue saghe.

" Sometimes the most ruthless heart speaks the most truth"  

"THE CHOSEN" di J. R. Ward.

Anche i migliori falliscono.

Attendevo questo libro disperatamente, soprattutto perché dopo due anni di attesa, e essere finalmente riuscita a trovarlo dopo una lunghissimissima attesa e ricerca disperata (perché praticamente due case editrici si occupano della pubblicazione di questo libro, e una la Mondolibri era a me sconosciuta fino a che non la ho scoperta).

Alla fine, penso che "The Chosen" sia un libro estremamente banale, con un "happy ending" estremamente forzato; certo lo ho amato perché la Ward, a meno che non mi separi la "Vane" rimarrà sempre nel mio cuore, però lo ho trovato sottotono rispetto a tanti "mastepieces" della serie (come "Le Ombre").

"Looking at herself in the mirror. And for the first time in her life, she respected what she saw. Bowing to her reflection, she said softly, "Pleased to meet you." 

  J.R. Ward, "The Chosen" 

E la classifica di oggi finisce qui!

E voi, quale è un libro che non era degno dell'hype?

Alla prossima!

Eroine Penzel.

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