Top 5 Female Characters:

11.10.2017

Benvenuti a una nuova e allegrissima classifica!

Per un attimo la mia rubrica "It's better to stay classic" è per il momento in pausa, mi spiace, ma cercherò di rimettermi il prima possibile in pari per tormentarvi ancora con la mia ossessione di classici!

Nel frattempo ho deciso di scrivere un'altra classifica, a cui tengo particolarmente.

Vi parlerò dei miei cinque personaggi femminili preferiti!

Per parlare dei miei personaggi femminili preferiti c'è bisogno di una discussione che va dalle tre ore ad un giorno intero, perciò parlarvi solo di cinque personaggi mi sembra estremamente riduttivo e mi spiace dimenticarmi di tantissimi personaggi a cui tengo molto dopo tutto.

Ma anche loro avranno la loro possibilità, prima o poi...

Ho già fatto un book-tag sui miei personaggi preferiti femminili, perciò se vi piace questa classifica e volete approfondirla, vi lascio qui sotto il mio "My fictional bookish girl-squad".


Vi avverto che i personaggi non sono in un ordine specifico, semplicemente come mi sono venuti in mente, perciò tutte queste stupende bambine sono tutte meritevoli ugualmente di un abbraccio!

1) Elide Lochan: ok chi se lo aspettava che io avrei citato la mia bambina Elide?


*alzano tutti le mani*

Ok, ora potete abbassarle e starmi a sentire.

Io solitamente non apprezzo o almeno non provo un particolare feeling con la protagonista ribelle "facciamo come voglio io, e magari eviteremo di morire tutti" e non sopporto proprio quelle protagoniste "tonte", nel senso che "oh mio Dio, che rivelazione sconvolgente!" e noi avevamo capito il tutto da pagina 5.

Elide Lochan non fa parte di queste due categorie e, per quanto la avessi snobbata in "Queen of Shadows", perché ero arrabbiatissima con le streghe e ciò che stava succedendo, in "Empire of Storms" mi è piaciuta tantissimo.

Ha sfruttato la sua intelligenza per diventare una "badass", un esempio lampante quando ha affrontato l'ilken, fingendosi una strega, con la chiara consapevolezza che il suo corpo non la avrebbe aiutata.

E vedere una protagonista che privilegia l'intelligenza al corpo, mi ha veramente fatto emozionare e pensare che forse anche per noi piccole secchione che non sanno tirare un pugno ci sia una possibilità di essere in un libro e risultare così forti... wow.

Penso che sia un grande modello per noi ragazze: cioé vuoi mettere comandare a bacchetta Lorcan Salvaterre?

E poi la rappresentazione della sua ferita e della sua (se possiamo definirla così) invalidità: evidente, ma decisamente che non la caratterizza, perché per me Elide è molto più che la sua gamba maciullata. E' la mia eroina, punto.

Se volete approfondire la questione, vi lascio qui sotto la mia recensione di "Queen of Shadows" e "Empire of Storms".

<<She had been forgotten by everyone and everything.  And still she hoped. And still she had been kind to him. Ad still she had offered him a glimpse of peace in the time he'd known her. 

She had offered him a home>>

2) Cath di "Fangirl".


Anche questo, be', possiamo dirlo che ce lo aspettavamo da sempre...

Il fatto che anche in questo caso a vincere sul mio buon senso è l'immedesimazione che provo per questo carattere, a tratti un po' deprimente, ma che mi fa sentire estremamente compresa e forte.

E in fondo tra fangirl si deve essere amiche!

Inoltre se mi assomiglia per una delle mie tante peculiarità (ce ne sono così tanti, la miopia, l'essere una lettrice accanita, la celiachia e insomma l'avere un blog...) entrerai per sempre nel mio cuore!

Cath secondo me serve veramente a tutte quelle ragazze come me che non pensano di avere una vita sociale, o che magari vengono continuamente prese in giro per appunto questa "mancanza" (sentite io non la reputo minimamente una mancanza quando la mia passione per la scrittura e per la lettura mi ha portato qui!).

Certe persone magari non hanno bisogno di un gruppo enorme di persone per sentirsi bene o non riescono a essere così estroverse con tutti ed è qualcosa che dovremmo imparare a conoscere e a rispettare!

E' normale non essere quella "social butterfly" di cui tutti parlano, ed è normale avere un proprio sogno; alla fine anche noi troveremo il nostro Levi!

Vi lascio qui sotto la mia recensione di "Fangirl", se siete interessati ad approfondire l'argomento!

<<Underneath this veneer of slightly crazy and mildly socially retarded, I am a complete disaster>>


3) Jo March di "Piccole Donne".


Vi dovevo assolutamente nominre un classico e Jo, assieme a Cath, ha consolidato la mia passione per la scrittura e per la lettura.

Jo è sempre stata un'ispirazione per me, sia perché ho più o meno riniziato a scrivere quando avevo la sua stessa età, sia perché era quella persona stupenderrima e così forte che fa le sue decisioni senza pentirsene (cosa che io non riuscirei mai a fare).

Caratterizzata da una forte indipendenza per l'epoca in cui è stata scritta, mi ha mossa a innamorarmi di lei, che riusciva a essere così sicura di se stessa mentre la me quindicenne era decisamente tutto tranne sicura di sé.

E' un modello forte, a cui aspiro di diventare un giorno, riuscendo a recuperare non solo i suoi difetti, ma anche il suo amore per la famiglia, la sua creatività e quella forza che la ha fatta reagire a qualsiasi cosa!

In un mondo di Amy mi ha semplicemente emozionata scoprire di potere essere la forte e intraprendente Jo.

Se siete come me dei fan dei libri classici, vi lascio qui sotto la mia rubrica "it's better to stay classic"

<<Io non ho paura delle mie tempeste perché sto imparando come governare la mia barca>>


4) Talitha di "Le cronache di Nashira".


Avete presente quando vi dicevo che non sopportavo le protagoniste "headstrong", be' preparatavi a sentire Eroine che si contraddice.

Perché Talitha è una testarda insopportabile, cappricciosa bambolina, che rimarrà sempre nel mio cuore, perché, nonostante per tutto il secondo libro abbia voluto tirarla contro il muro (Saiph, bimbo mio vieni qui che ti abbraccio...).

Allo stesso tempo però assieme a Sofia di "La Ragazza Drago" e Dhube di "Le guerre del Mondo Emerso", che però non ho scleto di citarvi, sia perché insomma sono più conosciuta di Talitha, ma anche per lo straordinario "character development" che ha dimostrato per tutta la serie.

(E anche perché i personaggi violenti mi piacciono un sacco, ma questa è un'altra storia).

Penso che "I Regni di Nashira", sia uno die migliori lavori della Troisi, che dovete assolutamente leggere!

E forse capirete perché Talitha è l'eccezione alle regole!

<<In lei c'era la bellezza malinconica di chi ha sofferto ma è riuscito a superare il dolore>>


5) Sophie di "Shadowhunter: Le Origini".


Vi aspettavate Tessa, vero? Ma io vi so sorprendere con effetti speciali che mai vi immaginereste!

Sophie è straordinaria e sempre per lo stesso meccanismo che non fa di Elide una vittima.

La ho adorata, iniziando dalla sua relazione con Gideon (cioé quell'uom merita un premio), ma anche per la sua forza e la sua convinzione, quella forza straordinaria che fa di una persona una sopravvissuta che non perde la sua gentilezza, una caratterizza che apprezzo sempre nei personaggi (io che tipo se in un libro non c'è una vendetta non sono contenta).

Sono felice che sia riuscita ad "Ascendere" e ho pianto un poco nell'epilogo perché sapevo che la ragazza bellissima, dalla faccia rovinata non c'era più...

(Datemi uno spin-off su Sophie e Gideone sarò felice...).

<<It's alright to love someone who doesn't love you back, as long as they're worth you loving them. As long as they deserve it>>


Qui finisce la mia classifica!

Abbiamo dei personaggi in comune?

Quale è il vostro personaggio preferito del momento?

Il mio dopo la lettura di "Regina Rossa" è Mare Barrow (qualcuno però le dica che è ora di svegliarsi!).

Alla prossima!

Eroine.

© 2017 Antonio Giannelli. Tutti i diritti riservati.
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